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Villabassa 12 Luglio 2009 – C’è il sole sul corso principale di Villabassa, pronto ad ospitare gli oltre 3500 partecipanti alla 15° Südtirol Dolomiti Superbike. I corridori provenienti da 28 diverse nazioni, si sono presentati in massa già dalle prime ore del mattino affollando la piccola cittadina della Val Pusteria, non curanti della temperatura rigida e speranzosi che il sole e la fatica li riscaldi al più presto.
Il viaggio più lungo è stato quello dei partecipanti provenienti da luoghi esotici come Costa Rica, Cile e Brasile. La nazione maggiormente rappresentata dopo l’Italia è stata la Germania con 279 corridori e a seguire Austria, Belgio, Svizzera, Olanda, Slovenia, Repubblica Ceca e Spagna. La maggior parte dei partecipanti aveva un’età compresa tra 34 e 44 anni, mentre il ciclista più vecchio è salito in sella a 71 anni.
I corridori si sono cimentati su due percorsi, il corto di circa 65Km e il percorso lungo di circa 115Km. Al pronti, partenza, via il corso di Villabassa si è animato di quel caratteristico rumore di migliaia di attacchi che si agganciano alle scarpe e si staccheranno solo quando sarà stata coperta tutta la distanza scelta. Quest’anno dato il verso di percorrenza la scelta del percorso è stata effettuata già al 14°Km quindi i corridori hanno avuto poco tempo per valutare lo stato di forma e le energie per effettuare la scelta. Ci ha pensato comunque la prima, selettiva, salita che porta alla valle di San Silvestro a restituire le prime impressioni.
Superata la valle di San Silvestro si scende verso san Candido, caratteristico paese vicino Dobbiaco, dove era situato il secondo ristoro che andava a scandire l’inizio della seconda e impegnativa salita che portava al Monte Elmo. Oltre 1060m di dislivello da coprire in poco più di 13Km, davvero impegnativa. Con tratti al 20% e attraversando alcuni tratti che di inverno vengono percorsi in discesa come piste nere, la salita del Monte Elmo ha rappresentato il primo momento davvero impegnativo per i corridori che hanno deciso di percorrere il lungo. In cima al Monte Elmo era posto il primo rilevamento cronometrico e il terzo ristoro.
Scesi dal Monte Elmo attraverso una lunga e impegnativa discesa, sia per il mezzo che per le persone, si percorre tutta la ciclabile che porta all’imbocco della terza salita di circa 4Km che portava al primo GPM posto in cima al rifugio del Croda Rossa. GPM posto in cima ad un tratto davvero tecnico dove chi è riuscito a rimanere in sella ha sicuramente ha meritato il plauso delle decine di spettatori assiepati ai bordi del percorso.
Di nuovo lunga discesa per arrivare alla stazione di Dobbiaco dove il 4° ristoro scandiva l’inizio del lungo lago di Dobbiaco, parte pianeggiante, ma altrettanto selettiva. A questo punto della gara dopo circa 80Km percorsi in sella, le gambe iniziano a lamentarsi e l’arrivo dei crampi costringe più o meno tutti i corridori a gestire bene le forze prima di affrontare l’ultima salita di 10Km che da Carbonin porta in cima al rifugio di Prato Piazza ad oltre 2000m di altezza.
Da li, affrontata l’ultima fatica che forse non ha lasciato più niente nelle gambe c’è solo da trovare le forse, più mentali che fisiche, per mantenere la concentrazione ed affrontare l’ultima discesa, che l’hanno scorso era la prima salita del Campionato del Mondo, che porta dritti a Villabassa dove dopo oltre 115Km era posto il traguardo.
Grossa liberazione arrivare di nuovo sul lastricato del corso di Villabassa, guardare davanti a te e vedere il cronometro che scorre. Ti alzi, lasci il manubrio, allarghi le braccia e senti l’energia delle centinaia di persone che sono li e che anche se non ti conoscono sono fiere della tua impresa. Le ringrazi mentalmente, perché di fiato ce ne è ben poco ormai e ce ne vorrebbe per ringraziarle tutte. Tagli il traguardo ed è finita! Ce l’hai fatta.
Un ringraziamento va a tutta la maestosa macchina organizzativa che dopo anni di affinamento è arrivata a sfiorare la perfezione. Ristori sempre efficienti dal primo corridore fino all’ultimo, segnalazioni perfette, assistenza sempre attenta. Grazie a tutti voi a all’anno prossimo!
I VINCITORI
Percorso breve 60,5 km
L´altoatesino Andreas Laner di Gais vince con 2 ore, 19 minuti e 16 secondi nel tracciato breve di 60,5 km e 1.785 m di dislivello. Riccardo Milesi del Team Lissone MTB ha raggiunto per secondo il traguardo con 2 minuti e 58 secondi di ritardo, seguito a meno di un secondo dal suo compagno di squadra bergamasco Stefano Bonadei.
Primo gradino del podio nelle donne per Daniela Veronesi dalla Repubblica di San Marino. Marika Covre della provincia di Treviso è arrivata seconda con quasi 5 minuti di ritardo, mentre la sarentina Andrea Tasser ha conquistato il terzo gradino del podio.
Lunga distanza 115,5 km
Massimo De Bertolis vince nella lunga distanza in 4:34.02,4, festeggia il ritorno sulle scene e tagliando il traguardo con 27 secondi di vantaggio. Conquista il secondo posto sul podio il francese Thomas Dietsch dopo un’emozionante volata finale. Terzo il due volte trionfatore del Giro Gilberto Simoni.
“Io amo questo circuito, soprattutto l’ambiente fantastico e l’organizzazione. Dopo il trionfo nel 2007, la vittoria di oggi qui è ancora più bella. Dopo un periodo difficile sono felice di dedicare questa vittoria a mia moglie e ai miei bambini”, dichiara commosso il vincitore.
Nelle donne ha trionfato la campionessa tedesca MTB-Marathon del 2007 Kathrin Schwing con il tempo di 5:40.04. Fino all’ultima salita verso Prato Piazza aveva oltre 7 minuti di ritardo sulla seconda classificata, nonché vincitrice dello scorso anno Elena Giacomuzzi, ma poi ha combattuto fino alla fine per arrivare davanti. “Ho i miei tempi per prendere lo slancio, ma le lunghe distanze mi piacciono e seguo il mio ritmo”, afferma orgogliosa la prima classificata. Terza è giunta Elena Gaddoni.
Distinta prova del nostro atleta, Vincenzo Colozzo, che con il tempo di 6h47m chiude il percorso lungo al 489 posto in generale e 51 di categoria (M1). Ottima la gestione della gara sin dai primi momenti che portava il nostro atleta al primo passaggio sul monte Elmo a 3h09m (521/57M1). Al secondo rilevamento sul Croda Rossa recuperava oltre 43 posizioni girando 478/50M1 (4h19m). Una gara all’insegna del recupero visto che prima dell’inizio della salita di Prato Piazza girava 459/48M1 (4h45m). La stanchezza e la fatica hanno segnato l’ultima salita fino a Prato Piazza e la parte finale del percorso hanno segnato il rientro dove il nostro atleta perdeva 30 posizioni chiudendo come detto 489 (6h47m).
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