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Un colombiano solo al comando, dall’inizio alla fine. È questa la sintesi della seconda edizione della Val di Fassa Bike che ha oggi infiammato Moena e l’intera Val di Fassa, una corsa al cospetto delle maestose Dolomiti trentine. L’assolo di Leonardo Paez è stato incredibile, fin dall’iniziale salita sull’Alpe di Lusia dove il portacolori della TX Active Bianchi ha staccato, senza neppure tanta fatica, tutti gli avversari.
Hanno provato a tenergli testa fuoriclasse del calibro del russo Alexey Medvedev e del primierotto Tony Longo, rispettivamente secondo e terzo al termine, ma oggi il colombiano aveva quella “marcia in più” che nessun altro è riuscito ad eguagliare.
Nella corsa femminile, sempre sul percorso “Marathon” di 64,2 km e 2.760 metri di dislivello, la trentina Elena Giacomuzzi ha dominato l’intera corsa, mettendosi alle spalle le forti Elena Gaddoni e Sandra Klomp, e andando così a bissare il successo del 2008.
In una Moena vestita a festa, questa mattina erano oltre 1.400 i bikers schierati in griglia di partenza. Tra questi c’erano tanti campioni delle ruote grasse pronti a contendersi il podio e i tanti punti in palio per i circuiti “Prestigio”, “Marathon Tour FCI”, “Alpen International MTB Tour” e “TrentinoMTB”.
Un vero “parterre de roi” per la Val di Fassa Bike 2009, dove spiccavano nomi che abitualmente disegnano i podi delle gare più prestigiose, anche su strada.
Alle 9.00 precise un lungo serpentone di bikers sfilava per il centro di Moena puntando verso l’inizio dell’ascesa dell’Alpe di Lusia, ormai un “must” degli appassionati della mtb. A salutare il successo della giornata c’era anche il sole, ma con temperature che alla partenza erano decisamente rigide, al di sotto dei 10°.
Dalla griglia di testa si fiondavano subito davanti a tutti Paez, Medvedev e Lazzaroni con la seria intenzione di scremare il gruppo fin dalle prime battute. Appena imboccati i primi tornanti sullo sterrato del Lusia, il colombiano inseriva il rapporto duro ed era già bagarre; dietro Longo, Medvedev e Debertolis tentavano di calamitarsi alla sua ruota, ma il ritmo del sudamericano era di quelli da spezzare i muscoli.
Al settimo chilometro Longo recuperando metro su metro si infilava nell’ombra del colombiano, che aveva sempre un ritmo talmente elevato da scardinare le tabelle di marcia. Intanto al GPM de Le Cune iniziava ad ammassarsi il pubblico delle grandi occasioni ed era sempre Paez a guadagnarsi gli applausi più forti e a “bruciare” il cronometro con un talentuoso 35’26. Un tempo che ha dell’incredibile per scalare i mille metri di dislivello in appena otto chilometri. Dietro si teneva sempre in scia Tony Longo che manteneva la stessa media del vincitore, ma con 5” di scarto. Debertolis e Medvedev scollinavano sul Lusia già con quasi 2’ di distacco, ma non bisogna dimenticare che la gara a quel punto segnava appena 8 km sul contachilometri.
Il “crono” mette in fila dietro ai primi quattro un concreto Lazzaroni, poi Costa, Pallhuber, Celestino, Fruet. Per applaudire Simoni si sono dovuti contare 20 passaggi, ma “Gibo” non era proprio in giornata.
Mentre i concorrenti del percorso Marathon toccavano quota 2.206 metri, da Piaz de Ramon a Moena partivano gli atleti del “Classic” (49 km e 2106 metri di dislivello) e, a seguire, quelli dello “Short” (33,4 km con 957 metri di dislivello).
La corsa femminile nel “Marathon” vedeva nel frattempo la Giacomuzzi transitare per prima al GPM in cima al Lusia, con Gaddoni e Klomp staccate già di un paio di minuti. In discesa Simoni assaggiava amaramente il terreno e con una serie di vistosi graffi, dolorante, abbandonava. Stessa sorte per Bettin, mentre Celestino, pure lui sanguinante dopo una caduta, teneva duro.
I concorrenti affrontavano poi una discesa di oltre 10 chilometri “a rotta di collo”, con punte di 80 Km/h, prima del rientro sul fondovalle e della successiva dura salita verso Pianac, dove Paez era ancora al comando con incollato Longo. La coppia inseguitrice di Medvedev e Debertolis pagava 2’. Il vantaggio di Paez e Longo non veniva scalfito poi né sull’impegnativa salita delle Pociace, né sulla successiva veloce discesa, che però faceva registrare il recupero in quinta posizione del “fulmine” Martino Fruet, arrivato a 5’ dalla testa della corsa e bravo a tenersi dietro Felderer, Celestino e Pallhuber.
La bellezza ed il fascino di una gara come la Val di Fassa Bike stanno anche nel continuo saliscendi lungo salite “in apnea” e ripide discese insidiose.
Oggi Leonardo Paez è stato impeccabile, non ha mai perso la concentrazione anche quando il suo distacco da Medvedev e Debertolis era bloccato a 2’.
Poi a metà salita di Tamion il suo capolavoro. Si è rizzato sui pedali e con due razzi al posto dei pedali ha inferto un fendente a Longo, in pochi metri ha fatto il vuoto con Longo impietrito. In un batter d’occhio ha guadagnato un minuto, tanto che la sua gara poi è stata tutta in solitaria, quando mancavano ancora 20 km. Impossibile per Longo il recupero e anzi, ha iniziato a perdere terreno anche nei confronti di Medvedev e Debertolis.
La successiva discesa portava Paez ad annusare il profumo di vittoria nel centro di Moena, con un passaggio in piazza, salutato da un foltissimo pubblico con applausi ed incitamenti. A quel punto rimaneva solo l’ultima ascesa fino a Malga Peniola e Medil, ma proprio prima di rientrare su Moena iniziava il calvario di Debertolis che forava una prima volta, poi una seconda, perdendo tempo prezioso ma anche concentrazione.
Dopo 3h03’19’ Leonardo Paez assaporava la calda accoglienza del paese di Moena, un tripudio per lui, con un arrivo coloratissimo di gente e appassionati.
Dietro Paez, sull’ultima salita la Val di Fassa Bike si riaccendeva con Medvedev che sorpassava Longo, mentre anche Fruet era costretto a cambiare ruote dopo due sfortunate forature. Al traguardo quindi era il russo della Scapin Torrevilla Mtb a presentarsi per secondo, con Longo terzo a meno di un minuto, e Debertolis comunque a conquistare la quarta piazza.
Dopo circa un’ora dall’arrivo di Paez, Moena salutava Elena Giacomuzzi, autrice anche lei come il colombiano di una gara perfetta, che la Gaddoni e la Klomp, seconda e terza, hanno potuto solo seguire da lontano.
Il fassano Ivo Zulian della Val di Fassa Sport Events è stato il più veloce nel percorso “Classic” e si è messo dietro, staccati di oltre 1’, Mauro Margonari (Team Carpentari) e Andrea Zamboni (ASD Petrolvilla – Bergner Brau). Ad aggiudicarsi la vittoria del circuito Trentino MTB sono Silvano Janes e fra le donne la friulana Antonella Incristi, che oggi ha trionfato nella “Classic” davanti a Maria Christina Kastlunger (Profi Bike Team) e Rachela Seccheri (Bike Passion Team). Tra gli amatori dello “Short”, il primo posto se lo sono aggiudicato Cristiano Bacchini (Team Todesco) e Romina Scarabottini (ASD Ruota Libera). Le maglie di leaders del Marathon Tour della FCI erano reindossate da Mirko Celestino ed Elena Gaddoni.
Oltre a celebrare i campioni e i vincitori, la Val di Fassa Bike 2009 ha anche posto un sigillo di conferma sul comitato organizzatore dell’Asd Val di Fassa Sport Events, capace di mettere in piedi una tre giorni sportiva di straordinario livello e di spettacolo assoluto. Non resta ora che dare l’appuntamento al 2010, quando la gara fassana sarà anche prova di Campionato Italiano Marathon.
Info: www.valdifassabike.it
Classifica percorso Marathon:
maschile:
1) Paez Leon Hector Leonardo (TX Active Bianchi) 03.03.19; 2) Medvedev Alexey (Scapin Torrevilla Mtb) 03.07.47; 3) Longo Tony (Team Full Dynamix) 03.08.24; 4) Debertolis Massimo (Team Full Dynamix) 03.12.40; 5) Caro Silva Julio Humberto (TX Active Bianchi) 03.13.50; 6) Celestino Mirko (Axevo Alba Orobia Bike) 03.14.50; 7) Felderer Mike (Asd Sintesi Corse) 03.16.12; 8) Costa Walter (Adv Corratec) 03.16.41; 9) Fruet Martino (L’Arcobaleno Carraro Team) 03.17.26; 10) Charini Riccardo (LPR Brakes Farnese) 03.17.58
femminile:
1) Giacomuzzi Elena (UC Caprivesi) 03.59.16; 2) Gaddoni Elena (Promo Bike) 04.01.34; 3) Klomp Sandra (Scapin Torrevilla Mtb) 04.14.39; 4) Zanasca Stefania (Scapin Torrevilla Mtb) 04.21.26; 5) Roberti Cristina (Paduano Martina Racing) 04.27.39; 6) Brachtendorf Kerstin (TSV Bad Endorf) 04.30.02; 7) Paolazzi Claudia (GS Scott Racing Team) 04.43.10; 8) Mandelli Chiara (ASD Brember Valley) 05.07.33; 9) Vallinotto Valentina (Lissone MTB Asd) 05.12.38; 10) Bertramolli Margherita (Sc Storo Grafiche Zorzi) 05.28.03
Classifica percorso Classic:
maschile:
1) Zulian Ivo (Asd Val di Fassa Sport Events) 02.29.35; 2) Margonari Mauro (Team Carpentari) 02.30.36; 3) Zamboni Andrea (Asd Petrolvilla Bergner Brau) 02.31.29; 4) Janes Silvano (Asd Petrolvilla Bergner Brau) 02.35.59; 5) Ludwig Stefan (Bren Team Trento) 02.36.22; 6) Vaia Francesco (Team Racing Fiemme Fassa) 02.37.16; 7) Bazzanella Michele (GS Alpini Bike Povo) 02.37.56; 8) Fischnaller Stefan (Asd Val di Fassa Sport Events) 02.39.22; 9) Ballardini Emiliano (SC Ala) 02.43.03; 10) Mattiato Andrea (Dragon Bike Strigno) 02.43.43
femminile:
1) Incristi Antonella (Ki.Co.Sys Ermetic Serramenti) 03.15.43; 2) Kastlunger Maria Christina (Profi Bike Team) 03.24.42; 3) Secchieri Rachela (Bike Passion Team) 03.26.39; 4) Valsecchi Stefania (Pedale Lecchese Asd) 03.30.35; 5) Scaravonati Laura (Emporiosport Team 2) 03.35.05; 6) Kerschbaumer Verena (Team Green Valley) 03.36.22; 7) Zocca Lorena (L’Arcobaleno Carraro Team) 03.42.27; 8) Fusi Katiuscia (Sc Storo Grafiche Zorzi) 03.53.20; 9) Chiavaccini Marcella (Il Giovo Bike) 04.01.42; 10) Saragoni Sara (GS Surfing Shop) 04.36.10
Classifica percorso Short:
maschile:
1) Bacchini Cristiano (Team Todesco) 01.46.49; 2) Masiero Guido (Focus Italia) 01.48.13; 3) Buzzi Diego (L’Arcobaleno Carraro Team) 01.50.12; 4) Buonomini Giacomo (Sansoni Team) 01.50.46; 5) Zaina Remo (Spezzotto Bike Team) 01.54.33; 6) Casari Andrea (individuale) 01.59.21; 7) Nava Enrico (Scuola MTB San Paolo) 02.00.09; 8) Salvati Eros (Asd Ruota Libera) 02.00.17; 9) Strada Mirko (SC Adriana) 02.00.50; 10) Dejori Markus (individuale) 02.03.07
femminile:
1) Scarabottini Romina (Asd Ruota libera) 02.14.49; 2) Internicola Laura (Asd Novagli Team) 02.38.44; 3) Maestri Roberta (Gs Comano Bike) 02.57.30; 4) Casanova Angela (ASD Dolomiteam) 03.01.46; 5) Walter Andrea (Individuale) 03.02.59
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